martedì 28 ottobre 2008

LA LEGA NORD CRESCE NELLE SCUOLE: le bugie della sinistra non funzionano più

La sinistra e i sindacati stanno trasformando la scuola in un terreno di scontro ideologico, utilizzando: dati falsi, strumentalizzando i bambini e terrorizzando le famiglie.

ECCO LE BUGIE DELLA SINISTRA:
“Con il maestro unico si perde in qualità”. FALSO Verranno mantenuti gli insegnanti di religione ed inglese. Gli insegnanti elementari sono abilitati con un’unica classe di concorso proprio perché possono insegnare tutte le materie.
“I moduli sono migliori del maestro unico”. FALSO Il sistema a moduli è un’anomalia tutta italiana, nata in un momento di calo della natalità. Quando c’era il maestro unico la scuola elementare italiana era tra le prime tre in Europa.
“Verranno tagliati gli insegnanti di sostegno”. FALSO Né il decreto, né il piano programmatico parlano di riduzione degli insegnanti di sostegno.
"Verranno chiuse le scuole di montagna". FALSO Il piano programmatico prevede “il progressivo superamento delle attuali situazioni relative a plessi e a sezioni staccate con meno di 50 alunni” ma specifica che ciò riguarda “territori non ubicati nelle comunità montane”.
"Il governo non pensa ai precari". FALSO Il governo ha riaperto le graduatorie di insegnamento anche per il 9° ciclo delle Ssis (Scuole di specializzazione per l’insegnamento alle superiori), che invece il governo Prodi aveva escluso.

ECCO INVECE LE VERITA' SULLA RIFORMA DELLA SCUOLA:
"Sinistra e sindacati hanno trasformato la scuola in uno stipendificio". VERO Abbiamo 200 mila insegnanti più che in Germania (che ha una popolazione di 20 milioni di persone superiore alla nostra) con una media di 1 docente ogni 9 alunni contro una media Ocse di 1 a 12, ma pagati male (30 mila euro all’anno contro i 50 mila della Germania). Il risultato è un corpo docente poco motivato, poco rispettato dagli studenti, ma anche dai genitori.
"Più bidelli che Carabinieri". VERO In Italia ci sono più bidelli (167 mila) che Carabinieri (118 mila) eppure le pulizie sono appaltate ad aziende esterne, con un notevole aggravio di costi.
"Il governo vuole insegnanti più preparati e pagati meglio". VERO Il 30% dei risparmi che deriveranno da una migliore organizzazione della scuola saranno utilizzati per aumentare gli stipendi premiando chi fa formazione e raggiunge i risultati: meno insegnanti ma più preparati.
"La Lega Nord vuole insegnanti del territorio". VERO Basta insegnanti che arrivano da altre Regioni, passano davanti ai residenti e chiedono il trasferimento magari dopo qualche mese. Grazie alla Lega Nord le graduatorie per le scuole elementari sono tornate su base provinciale e non nazionale. Abbiamo inoltre presentato un progetto di legge per il reclutamento regionale di tutti gli insegnanti.
"Grazie alla Lega Nord, meno spese per i libri di testo". VERO Le scuole devono adottare i libri il cui editore si impegna a mantenere il testo invariato per 5 anni e il testo deve durare per l’intero ciclo scolastico.
"Torna il voto in condotta per combattere il bullismo nelle scuole". VERO Occorre riaffermare una cultura dei diritti ma anche dei doveri, perché i nostri giovani capiscano fin dalla scuola che esistono delle regole che devono essere rispettate.
“Il governo cancella il tempo pieno". FALSO Con il ritorno al maestro unico ed eliminando le compresenze degli insegnanti, il tempo pieno non solo non sarà tagliato, ma verrà addirittura potenziato laddove è necessario. Nel piano programmatico è chiaramente scritto che le famiglie potranno scegliere tra 24, 27, 30 e 40 ore.

venerdì 24 ottobre 2008

L'ENNESIMO FALLIMENTO !

29/09/2008: perso il contributo regionale di
€ 70.468,75 per la cucina scolastica

... E’ passato più di un anno e mezzo da quando la Lega Nord ha ottenuto dalla Regione Veneto un finanziamento di 70.468,75 euro per l’ampliamento della cucina per le scuole presso la materna di Campagnalta. Riprende l’anno scolastico e l’Amministrazione comunale di San Martino, pur liberatasi della presenza degli Assessori leghisti Gerry Boratto e Valter Lago, lungi dal dimostrare il promesso slancio di attivismo, si esibisce nell’ennesima figuraccia: l’approvazione dell’ultima variazione di bilancio, votata al Consiglio Comunale del 29 settembre 2008, elimina la previsione dell’intervento per la cucina scolastica, con l’ovvia conseguenza della perdita del finanziamento regionale! Era una delle nostre preoccupazioni già manifestate circa un anno fa e, ancora una volta, i nostri timori erano fondati: l’amministrazione, per nostra fortuna oramai agli sgoccioli, preferisce perdere un cospicuo finanziamento regionale pur di non realizzare un obiettivo, voluto fortemente dalla Lega Nord fin da quando era ancora in giunta, anche contro la volontà del resto della maggioranza!
Il progetto della nuova cucina avrebbe ben potuto, ad oggi, essere già realizzato, ma questi “bravi” amministratori non hanno mosso un dito per la sua riuscita: nessun progetto e nessuno stanziamento finanziario comunale in bilancio per consentire la realizzazione dell’ampliamento della cucina che, come noto, avrebbe garantito lo stesso servizio mensa a tutti gli alunni delle scuole di San Martino. Evidentemente a questi amministratori non interessa che ci siano bambini sanmartinari di serie A e di serie B … Evidentemente a questi amministratori non interessa che alcune famiglie siano obbligate a pagare di più per un servizio pubblico come quello della mensa scolastica … Evidentemente non ritengono “opportuno” usufruire dei finanziamenti regionali ottenuti dall’impegno della Lega Nord e, per certo, importanti per un bilancio comunale che, tuttavia, piange per la scarsità di risorse… Semplice pigrizia, mero disinteresse o palese incapacità nel gestire il bene comune?
Meditate gente … meditate!
Cambiare si può! LEGA NORD … il nostro impegno continua!

mercoledì 22 ottobre 2008

RIFORMA SCOLASTICA IL PROGRAMMA DELLA LEGA NORD

Riguardo lo schema di piano programmatico la Lega Nord e il Movimento Studentesco Padano ritengono condivisibili le linee guida in esso espresse fatto salve alcune precisazioni che esporremo di seguito.
Innanzitutto ci preme sottolineare come nel dibattito sulla riforma della Scuola siano in campo due visioni completamente differenti del sistema dell'istruzione. Una, quella che oggi è nelle piazze e che definiamo sindacale, la quale ritiene criterio di valutazione della scuola la quantità di persone impiegate, la quantità di stipendi erogati, l'ammontare lordo delle risorse spese. L'altra, quella che vede anche noi concordi, che misura la scuola sulla base dei risultati che produce, ovvero che misura la scuola sulla base delle prospettive umane e materiali che fornisce agli studenti che la frequentano. Da una parte il diritto al lavoro, dall'altra quello all'istruzione. Entrambi tutelati dalla carta costituzionale, quale deve prevalere?
A nostro avviso deve prevalere il diritto allo studio, deve prevalere la costruzione del futuro del paese e non la necessità di garantire delle posizioni acquisite. Anche e soprattutto per queste ragioni non possiamo condividere le tesi di altri movimenti studenteschi che si sono appiattiti nella difesa di interessi sindacali, per quanto legittimi, espressi da una parte della categoria del personale scolastico, sia esso docente e non.
Ciò premesso e approfondendo il merito, salutiamo con favore l'intenzione di destinare parte delle economie di spesa all'incentivo e alla formazione della classe docente. La preparazione del corpo docenti, la sua qualità, la sua motivazione sono fondamentali per la qualità della preparazione degli studenti. Chiediamo che contestualmente, o quanto prima, si proceda anche all'introduzione del sistema per chiamata diretta dei docenti da parte dei presidi degli istituti superando il sistema della graduatoria nazionale e stilando albi regionali. Così da chiudere una volta per tutte il problema della vacanza, talvolta pluriennale, di cattedre importanti in moltissimi scuole secondarie superiori.
Salutiamo pure con favore l'intenzione di impiegare un'altra parte delle economie di spesa per estendere il "tempo pieno" nella scuola primaria, o elementare, poiché questo è un servizio in più che la pubblica amministrazione eroga alle famiglie in cui entrambi i genitori per impegni di lavoro non possono badare l'educazione dei figli. E' un provvedimento questo, come quello sull'adozione dei libri di testo, che va nella direzione di aiutare le famiglie nell'educazione dei propri figli e che non può che vederci favorevoli.
Non ci spaventa la previsione di riduzione dell'orario di insegnamento nella scuola secondaria superiore. Non ne facciamo davvero una questione di quantità ma di qualità. Qualità negli spazi, qualità negli strumenti ma soprattutto qualità e merito del personale (che attualmente impiega il 97% delle risorse del nostro sistema scolastico).
Ci spaventa invece il rischio di accorpamento o chiusura per le piccole scuole di montagna. Invitiamo pertanto la Commissione e il Ministro a valutare con attenzione i criteri a salvaguardia delle realtà montane che diversamente rischierebbero ancora una volta di pagare il prezzo della furbizia altrui. A nostro giudizio il criterio deve essere indirizzato a mantenere una scuola di montagna in più a costo di uno, due, cinque o dieci dirigenti scolastico in meno altrove. Non è certo salvando la sua burocrazia che salveremo la scuola italiana!
Ci preme poi ancora una volta ribadire, come sia necessaria per la scuola italiana l'adozione di alcuni provvedimenti che ora riportiamo in ordine di urgenza:
1)adozione di un sistema di valutazione della preparazione degli studenti stranieri all'atto dell'iscrizione alla scuola italiana con lo scopo di attivare classi e corsi specifici soprattutto per quanto concernente la lingua italiana e la conoscenza del nostro modello culturale, sociale e giuridico;
2)adozione del sistema dei costi standard anche per la scuola, con lo scopo di premiare il merito e tagliare gli sprechi. In parole semplici una scuola con un'organizzazione federale;
3)attuazione di quanto già previsto dalla legge sull'autonomia scolastica e dalla riforma Moratti per devolvere a Regioni e singoli istituti quote sempre più importanti del programma di studi. Così da garantire ai giovani una migliore conoscenze delle proprie comunità e dare loro più strumenti nell'inserimento nella società che vivono.
In chiusura vogliamo anche sollecitare il ministero ad emanare quanto prima circolari e regolamenti relativi all'applicazione del nuovo regime del voto in condotta. E' questo un aspetto molto delicato nella vita degli studenti che può ingenerare abusi e discriminazioni. A tale scopo è necessario che si chiarisca quanto prima e quanto più dettagliatamente possibile l'utilizzo di questo strumento che, se lodevole quando finalizzato a combattere il fenomeno del bullismo, rischia di diventare un'arma contro ogni forma di dissenso nell'ambito della vita scolastica."

lunedì 20 ottobre 2008

SANMARTITANIC… La storia dell’affondamento di un’amministrazione fallimentare!


Ebbene sì, è arrivato il momento: il Sanmartitanic sta affondando e i suoi mesti musicanti continuano a suonare, senza alcuna possibilità di salvarlo.
Un po’ di cronaca: Venerdì 10 ottobre 2008 la maggioranza fa saltare il Consiglio Comunale non registrando la presenza di un sufficiente numero di consiglieri per aprire la seduta.
Semplice epidemia influenzale o precisa strategia? Forse per l’ennesima volta gli interessi personali all’interno della maggioranza rischiano di prevalere sul bene comune, penalizzando tutti i cittadini in favore di pochi?
Per cercare di capire qualcosa diamo un’occhiata all’Ordine del Giorno che prevedeva:
1. PIANO DI RECUPERO EX-FILANDA: Nonostante il passaggio da un progettista (Zor…toP) all’altro (area Zor…toM), non è ancora chiaro l’intento dell’amministrazione: si vuole lasciare al privato ogni beneficio o sarebbe utile e ragionevole un ritorno economico per l’intera collettività?
2. FARMACIA COMUNALE: dopo l’intervento della Lega Nord che ha permesso di salvare la domanda per l’apertura di una farmacia comunale (nonostante la colpevole inerzia della maggioranza che aveva omesso, del tutto ingiustificatamente, di presentare l’adeguata documentazione richiesta dalla Regione), entro il 10 novembre c.a. il Comune di San Martino di Lupari dovrebbe esercitare il diritto di prelazione con l’approvazione di una semplice delibera consiliare. Ma come già detto non si trovano i numeri. Come mai? Forse una farmacia gestita dal Comune non è per loro una priorità utile alla cittadinanza ed è meglio lasciare campo libero ad altri?
3. PISCINA COMUNALE: a sei mesi dalle elezioni, incurante delle proposte della Lega nonché del lavoro e dei risultati della Commissione Consiliare Specifica, il Sindaco, destandosi improvvisamente dal torpore, vorrebbe recuperare il tempo perduto approvando, in tempi record e senza alcuna condivisione con il Consiglio (ma col probabile placet della sinistra sanmartinara) una delibera consigliare per impegnarsi con il Comune di Galliera Veneta (governato, guarda caso, dalla sinistra) alla realizzazione di una piscina intercomunale, senza sapere né dove, né come, né quando. Il tutto, però, in tempo “utile” per la prossima campagna elettorale.
Serve ancora qualche mese per dimostrare l’incapacità di questi amministratori o sarebbe meglio mandarli a casa subito, prima che facciano ulteriori, irreparabili danni?
Meditate gente … meditate.

Cambiare si può! LEGA NORD... il nostro impegno continua!

sabato 18 ottobre 2008

LA LEGA "VOLA" NEI SONDAGGI, LE BUGIE DELLA SINISTRA HANNO LE GAMBE CORTE

Certo che l’Italia è davvero strana. Mentre tutto il mondo sta col fiato sospeso per la crisi finanziaria, i cui contorni ad oggi non sono ben definiti (e ancor meno lo sono le soluzioni) e ovunque ci si domanda, dopo i tonfi delle Borse degli ultimi giorni e le fibrillazioni dei Governi e delle economie, cosa ci riservi ancora l’immediato futuro, da noi è quasi un delirio su altre questioni. Se dovessimo spiegare ad uno straniero perché la politica italiana, ma anche il circuito mediatico, si sta avvitando sull’elezione di un giudice costituzionale, o su quella del presidente della Commissione di vigilanza, o sulla proposta della Lega Nord di istituire nelle nostre scuole classi di inserimento per i bambini stranieri, saremmo in grande difficoltà. Entrare nel merito del provvedimento in materia scolastica non serve, perché è già stato fatto con fiumi di inchiostro su tutte le pagine dei maggiori giornali e, con un diluvio di dichiarazioni su tutte le maggiori radio e televisioni, ma certo che provare a spiegare all’estero il perché di tutta questa mobilitazione è impresa davvero ardua! La sensazione è che le forze di opposizione, così come opinionisti e massmediologi, non proprio al di sopra delle parti, abbiano tutto l’interesse a soffiare sul fuoco delle polemiche, pretestuose, solo per fare bagarre. Perché, si sa, più confusione si crea, meglio è per chi, in questo momento, non avendo responsabilità di Governo, ha ben poco da perdere. Tanto vale, allora, far impantanare in Parlamento il provvedimento sulla scuola, tanto meglio se con la scusa di opporsi ad un presunto rigurgito razzista. La verità, però, è un'altra. E consiste nel fatto che il segretario del maggiore partito dell'opposizione, Walter Veltroni, sta pagando le conseguenze del suo più grave errore politico, quello di essersi alleato con Antonio Di Pietro. L’ex pm, infatti, non perde occasione per scavalcare il Pd nell’opposizione al Governo e per acuire al massimo lo scontro politico. Ma in questa rincorsa allo sfascio a rimetterci sono i cittadini, in generale, che potrebbero subire un rallentamento nell’efficacia dell’azione di Governo, ma anche l’elettorato del centrosinistra (non a caso, a giudicare dai sondaggi, sempre più perplesso e sempre meno convinto di votare Pd) che non capisce dove lo stia portando il suo maggiore esponente. Chi è in malafede, allora, sostiene che l’esecutivo non vuole opposizione, né disturbatori del manovratore e, che quindi la democrazia è in pericolo. Ma i cittadini sanno che non è vero e, che le istituzioni democratiche non sono né in discussione né corrono alcun pericolo, tanto meno a causa delle proposte della Lega Nord che difatti, in alcuni sondaggi, a livello nazionale vola tra il 10 e l'11%, oltre due punti sopra il risultato delle elezioni politiche. Segno evidente che la gente non abbocca alle bugie dell’opposizione, ma guarda ai risultati concreti.

giovedì 16 ottobre 2008

BENVENUTI...


Oggi, giovedì 16 ottobre 2008, nasce il blog della sezione del movimento politico della LEGA NORD - LIGA VENETA PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA di San Martino di Lupari (Pd).

Quello che stiamo vivendo è un momento di grandi fermenti nel panorama politico non solo a livello nazionale, ma anche per quanto riguarda la realtà di San martino di Lupari.
Tramite questo strumento cercheremo di scandire gli avvenimenti più importanti che segneranno l'avvicinarsi delle elezioni amministrative del 2009, ma soprattutto offriremo una finestra aperta sulla situazione amministrativa di San Martino di Lupari, nonché sulla vita politica nell’ambito provinciale, regionale e nazionale.
Il nostro, è un movimento fortemente radicato nel territorio: il fatto che Lega Nord a San Martino di Lupari sia in campagna elettorale tutto l’anno ne è la dimostrazione. A differenza di chi si fa vedere solo poche settimane prima delle elezioni, i nostri gazebo vengono effettuati regolarmente e, i nostri manifesti e volantini informano i cittadini anche in momenti che nulla hanno a che fare con le votazioni.
Abbiamo però sentito l’esigenza di aprire questo spazio per poter raggiunge tutte le case dei sanmartinari, per farci conoscere meglio e rendervi così partecipi delle nostre iniziative politiche.

E' con questo spirito che il movimento intende dialogare in maniera costruttiva con tutti coloro i quali abbiano a cuore l'interesse di San Martino di Lupari, perché un soggetto politico unitario non può avere solo come fine ultimo quello della vittoria. Vincere non è la fine, bensì l'inizio…