martedì 23 dicembre 2008

BUONE FESTE


Autonomie, avanti tutta: se il 2008 è stato l'anno del pacchetto sicurezza, il 2009 sarà l'anno del federalismo fiscale e del "pacchetto autonomie". Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel bilancio di fine anno, lo ha indicato tra gli obiettivi del suo dicastero per i prossimi dodici mesi. "Ci proponiamo - ha spiegato - di far approvare il codice delle autonomie che rappresenta il parallelo del pacchetto sicurezza varato nel 2008 e che prevede la ridefinizione delle competenze di comuni e province e l'eliminazione enti intermedi che servono solo ad aumentare contenzioso ed aumentare costi politica".

"Dentro il codice delle autonomie - ha aggiunto Maroni - ci sarà anche la riforma delle polizie locali che è il collegamento tra mondo delle autonomie e della sicurezza". Nel codice verranno definite le competenze a comuni e province, l'eliminazione di tutti gli enti intermedi inutili "che aumentano in modo improduttivo i costi della politica" e "procederemo a una grandissima semplificazione - ha garantito il ministro - per dare a sindaci e presidenti di provincia e regione il potere vero per governare i territori, parallelamente al federalismo fiscale".

Il rapporto del ministero dell'Interno con il mondo delle autonomie è "intenso e dinamico, mai conflittuale". Tant'è che entro la fine dell'anno sono state trasferite "tutte le risorse promesse ai comuni". I trasferimenti erariali ai comuni sono stati di 15 mld euro nel 2008, così come gli oltre 2 miliardi di fondi compensativi dell'Ici ed i contributi del 5 per mille, circa 37 milioni di euro del 2006, "colmando così - ha sottolineato Maroni - un ritardo che si protraeva da anni". Il rapporto tra sicurezza, territorio e autonomie locali è strettissimo e del resto ispirato in questi mesi l'azione di Maroni che ha ricordato con soddisfazione i risultati positivi conseguiti nell'ampliamento dei poteri dei sindaci in materia di degrado urbano e sicurezza.

PACCHETTO E' 'OK', NESSUN TAGLIANDO: Le norme contenute nel cosiddetto 'pacchetto sicurezza' vanno bene e "non c'è nulla da modificare". Maroni ha ricordato che ci sono le norme già in vigore contenute nel decreto legge già approvato dal Parlamento e un disegno di legge in discussione al Senato con alcune norme "importanti" anche su temi come l'immigrazione.

MAFIE, SEQUESTRO BENI TRIPLICATI: Nel 2008 i beni sequestrati alla mafia ammontano a 4 miliardi e 182 milioni di euro, "oltre il triplo rispetto al 2007 quando furono di 1 miliardo e 500 milioni". Nel 2009, "bisogna intensificare l'aggressione ai patrimoni: dobbiamo colpire la mafia nei soldi, nei patrimoni, facendo vedere che lo Stato va fine in fondo". Per Maroni è necessario "mettere gli immobili sequestrati ai mafiosi subito a disposizione dei sindaci e della comunità civile e le aziende farle lavorare subito. Per questo a gennaio - ha annunciato - riuniremo gli imprenditori per creare con il Ministero dell'Interno e del Welfare una rete di protezione per accogliere queste aziende e farle lavorare subito, anche per garantire la continuazione dell'occupazione a chi vi lavora".

lunedì 15 dicembre 2008

Più risparmi dal taglio delle prefetture che dal taglio delle province


E' necessario fare chiarezza di quanto è in discussione:

1- L'abolizione delle province non era nel programma, al massimo si è parlato di province corrispondenti a città metropolitane. Quindi basta col dire che la Lega non rispetta il programma elettorale.

2- Gian Antonio Stella, sul corriere, è un esempio di propaganda e disinformazione: scrive che le province costano oggi il 65% in più di otto anni fa criticando pesantemente la Lega e la "casta". E’ corretto, ma in modo disonesto non dice che l'aumento è dovuto alle vaste nuove funzioni che la riforma del titolo V fatta nel 2000 ha attribuito alle province. Per vendere qualche libro in più si ricorre a queste mezze verità alla travaglio, affinché i più fessi abbocchino...

3- Vogliono far credere che con il taglio delle province si risparmierebbero 17miliardi, dato che questo è il loro costo totale. Peccato che in realtà è possibile intervenire solo su 4 miliardi e, realisticamente, si giungerebbe ad un risparmio effettivo di 1 solo miliardo, a meno che qualcuno non voglia tagliare 2,5 miliardi per la manutenzione delle scuole, 1,1 miliardi per i trasporti, 300milioni per il sociale, 3,2 miliardi x la gestione del territorio, 859 milioni alla tutela ambientale, 1,3 miliardi x lo sviluppo economico, ecc.
E' come per le comunità montane: dicevano che costavano tantissimo e sembrava uno dei problemi più grandi del paese, mentre si è dimostrato che costavano in un anno come un giorno di Alitalia...

4- La Lega Nord intende distinguere bene ciò che è inutile da ciò che è utile, senza mettere tutto nello stesso calderone. Ci sono province che hanno tutto il diritto di esistere come quella di Monza e Brianza (800.000 ab.), mentre ce ne sono altre da 100.000 abitanti che andrebbero accorpate.
Più in generale è chiaro come ci sia una discreta efficienza al Nord e sprechi enormi al sud; come mai, quindi, se ci sono province sprecone non si aboliscono solo quelle ma si vuole mettere di mezzo anche le altre? Perché tanto a pagare ci pensano i soliti padani?

5- Le funzioni delle province non sarebbero facilmente ripartibili tra comuni e regioni come dicono, soprattutto al Nord dove sull’arco alpino e prealpino esistono moltissimi paesi medio piccoli (244 solo a Bergamo). Il risultato sarebbero gravi disservizi e inefficienze. La provincia è quell'ente intermedio che può soddisfare meglio determinati bisogni.

6 - fino a ieri Pd e Pdl si sono battuti per creare mini-province al sud, stessa cosa per quelle regioni che hanno meno abitanti di una media provincia padana... non parliamo poi del fatto che per loro province significa poltrone e, state sicuri, che non le taglieranno mai, come non hanno mai tagliato il numero di parlamentari.


Facciamo ora alcune considerazioni sulle prefetture.

1- mentre i dirigenti delle provincie sono eletti da noi e sono rappresentativi del territorio, quelli delle prefetture sono nominati da Roma e rappresentano il centralismo. Inutile dire che sono quasi tutti meridionali... in ogni caso non rappresentano il popolo.

2- Le prefetture sono istituzioni napoleoniche che non esistono da nessuna parte eccetto che in Italia. Andando verso uno stato federale, un controllo centrale così pesante e costoso non è accettabile, ma va rafforzato il ruolo delle istituzioni locali.

3- le funzioni oggi ricoperte dalle prefetture (che spesso rappresentano già un inutile doppione) sarebbero facilmente svolte da altri soggetti. Le funzioni relative alla sicurezza passerebbero alla Questura mentre quelle di gestione amministrativa e coordinamento-monitoraggio del territorio alle province. Aggiungo che Questure e Province possono svolgere tali funzioni meglio delle prefetture.

4- ogni prefettura ha ben 4 dirigenti: prefetto - vice prefetto - vice prefetto aggiunto - consigliere di prefettura.
Sommando i loro stipendi si risparmierebbe il doppio rispetto ai 115 milioni guadagnati dai 4.200 politici delle province.

5- l'abolizione delle prefetture è chiesta dalla Lega praticamente dalla sua nascita, non è una controproposta rispetto a quella sull'abolizione delle province.

6- I costi delle prefetture sono elevatissimi e non giustificati, soprattutto visto che molte loro funzionalità si sovrappongono a quelle di altri organismi. Le prefetture possono essere soppresse con leggi ordinarie, mentre x le province occorrerebbe una riforma costituzionale con i tempi che ne derivano.

7- Maroni ed il suo ministero stanno valutando i risparmi derivanti dalla soppressione delle prefetture, ed emerge che ci sarebbe un risparmio vero di alcuni miliardi, comunque superiore a quello derivante da una indiscriminata e dannosa per il Nord soppressione delle province.

Quindi sistemiamo le province, togliamone alcune, diamogli più funzioni (togliendole a Roma sprecona) e le risorse (sempre da togliere a Roma) per svolgerle, e aboliamo le prefetture.
Diciamo No ad un neocentralismo regionale che vada in contrasto con i principi di autonomia e sussidiarietà! Le Province devono essere alla base di un paese federalista.


Alcuni dati e riflessioni sugli sprechi in Italia:
Siete sicuri il problema degli sprechi in Italia sia costituito dalle province, o forse stanno distogliendo l'attenzione da qualcos’altro?
A proposito riporto la notizia secondo la quale dalle entrate del condono 2003 mancano all'appello 5 miliardi, secondo la Corte dei conti quasi tutti da imputare a società e persone fisiche del SUD...
Invece di essere qualunquisti e demagogici sulle province perché certa gente non va a controllare come mai l'agenzia delle entrate bastona i Padani mentre non si degna nemmeno di disturbare evasori meridionali che hanno nome e cognome? 5 miliardi!

Ma la lista degli sprechi è lunghissima e riguarda soprattutto il sud (tanto per cambiare…):

- 10.000 forestali in Calabria, 30.000 in Sicilia, mentre il trentino che ha una superficie a boschi maggiore di queste due regioni messe insieme ne ha 1.000, e molti meno incendi! ma Pd e Pdl si guardano bene dal toccarli... per loro (ma non per la Lega) sono preziosi voti.

- SICILIA: ABITANTI: 5.000.000
DIPENDENTI REGIONALI TOTALI: 18.000
DIRIGENTI: 2.150 (12%)
STIPENDIO MEDIO: 160.000 EURO ALL’ANNO
STIPENDIO MASSIMO: 250.000 EURO ALL’ANNO
1 DIRIGENTE OGNI 6 DIPENDENTI
1 CAPOUFFICIO OGNI 2 DIPENDENTI

LOMBARDIA: ABITANTI: 10.000.000
DIPENDENTI REGIONALI TOTALI: 3.978
DIRIGENTI: 275 (7%)
STIPENDIO MINIMO: 70.000 EURO ALL’ANNO
STIPENDIO MASSIMO:106.000 EURO ALL’ANNO

- NUMERO PENSIONI D’INVALIDITA' OGNI 100 ABITANTI - FONTE: DATI INPS 2002
LE PRIME 10: LE ULTIME 10:
1. CATANZARO 14,58 % 1. VICENZA 2,61 %
2. BENEVENTO 11,92 % 2. TREVISO 2,33 %
3. POTENZA 11,63 % 3. BRESCIA 2,29 %
4. MACERATA 11,37 % 4. MANTOVA 2,09 %
5. PESARO/URBINO 11,04 % 5. VARESE 2,07 %
6. LECCE 10,99 % 6. MILANO 1,98 %
7. L'AQUILA 10,87 % 7. CREMONA 1,92 %
8. CAMPOBASSO 10,61 % 8. PADOVA 1,92 %
9. ORISTANO 10,20 % 9. VENEZIA 1,86 %
10. ISERNIA 10,19 % 10. BERGAMO 1,61 %

- Decine di migliaia di persone che a Roma formano una casta impiegatizia fannullona e parassita: migliaia di dipendenti RAI, ferrovie dello stato, Alitalia, dei Ministeri, del Quirinale ecc... gente pagata con i nostri soldi per fare poco o nulla.

- 1000 parlamentari!!! Un inutile bicameralismo perfetto ed una conseguente lentezza del sistema legislativo che si traduce in un danno economico ingentissimo per il sistema Italia. E ricordiamoci chi nel 2006 votò contro la devolution che risolveva questi antichi problemi... la sinistra ma anche gran parte del pdl.

- per concludere 120 miliardi di euro (avete letto bene..), tutti soldi nostri e, quindi, in prevalenza pagati dal Nord, che nei prossimi 7 anni andranno spesi con un vincolo dell'85% al sud, vincolo che il Pdl ci ha impedito di toccare, nonostante si sappia benissimo che triste fine faccia questa montagna di soldi.

giovedì 11 dicembre 2008

SOCIAL CARD SOLO AGLI ITALIANI


''La legge parla chiaro, la Carta Acquisti, la Social Card del Governo e' prevista solo ed esclusivamente per i residenti di cittadinanza italiana e non per gli extracomunitari''.
Cosi' i deputati della Lega Nord, Maurizio Fugatti, Massimo Bitonci e Franco Gidoni, annunciano un'interrogazione al ministro competente in merito alle segnalazioni che giungono per le richieste della carta acquisti da parte dei cittadini extracomunitari.
''Su questo fronte -concludono i tre deputati in una dichiarazione comune- ci sara' anche l'impegno della Lega Nord a fare in modo che il bonus famiglia nel decreto anti-crisi sia a favore dei soli cittadini italiani''.

DOPO LA PENSIONE SOCIALE REGALATA AGLI EXTRACOMUNITATI (CHE NON HANNO VERSATO NEMMENO UN EURO DI CONTRIBUTI) VOLUTA DAL GOVERNO PRODI,

FINALMENTE OGGI SI METTONO AL PRIMO POSTO I NOSTRI ANZIANI BISOGNOSI CHE, PURTROPPO, SONO TANTI.

8 PENSIONATI SU 10, INFATTI, NON ARRIVANO A MILLE EURO AL MESE...