
Autonomie, avanti tutta: se il 2008 è stato l'anno del pacchetto sicurezza, il 2009 sarà l'anno del federalismo fiscale e del "pacchetto autonomie". Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel bilancio di fine anno, lo ha indicato tra gli obiettivi del suo dicastero per i prossimi dodici mesi. "Ci proponiamo - ha spiegato - di far approvare il codice delle autonomie che rappresenta il parallelo del pacchetto sicurezza varato nel 2008 e che prevede la ridefinizione delle competenze di comuni e province e l'eliminazione enti intermedi che servono solo ad aumentare contenzioso ed aumentare costi politica".
"Dentro il codice delle autonomie - ha aggiunto Maroni - ci sarà anche la riforma delle polizie locali che è il collegamento tra mondo delle autonomie e della sicurezza". Nel codice verranno definite le competenze a comuni e province, l'eliminazione di tutti gli enti intermedi inutili "che aumentano in modo improduttivo i costi della politica" e "procederemo a una grandissima semplificazione - ha garantito il ministro - per dare a sindaci e presidenti di provincia e regione il potere vero per governare i territori, parallelamente al federalismo fiscale".
Il rapporto del ministero dell'Interno con il mondo delle autonomie è "intenso e dinamico, mai conflittuale". Tant'è che entro la fine dell'anno sono state trasferite "tutte le risorse promesse ai comuni". I trasferimenti erariali ai comuni sono stati di 15 mld euro nel 2008, così come gli oltre 2 miliardi di fondi compensativi dell'Ici ed i contributi del 5 per mille, circa 37 milioni di euro del 2006, "colmando così - ha sottolineato Maroni - un ritardo che si protraeva da anni". Il rapporto tra sicurezza, territorio e autonomie locali è strettissimo e del resto ispirato in questi mesi l'azione di Maroni che ha ricordato con soddisfazione i risultati positivi conseguiti nell'ampliamento dei poteri dei sindaci in materia di degrado urbano e sicurezza.
PACCHETTO E' 'OK', NESSUN TAGLIANDO: Le norme contenute nel cosiddetto 'pacchetto sicurezza' vanno bene e "non c'è nulla da modificare". Maroni ha ricordato che ci sono le norme già in vigore contenute nel decreto legge già approvato dal Parlamento e un disegno di legge in discussione al Senato con alcune norme "importanti" anche su temi come l'immigrazione.
MAFIE, SEQUESTRO BENI TRIPLICATI: Nel 2008 i beni sequestrati alla mafia ammontano a 4 miliardi e 182 milioni di euro, "oltre il triplo rispetto al 2007 quando furono di 1 miliardo e 500 milioni". Nel 2009, "bisogna intensificare l'aggressione ai patrimoni: dobbiamo colpire la mafia nei soldi, nei patrimoni, facendo vedere che lo Stato va fine in fondo". Per Maroni è necessario "mettere gli immobili sequestrati ai mafiosi subito a disposizione dei sindaci e della comunità civile e le aziende farle lavorare subito. Per questo a gennaio - ha annunciato - riuniremo gli imprenditori per creare con il Ministero dell'Interno e del Welfare una rete di protezione per accogliere queste aziende e farle lavorare subito, anche per garantire la continuazione dell'occupazione a chi vi lavora".
"Dentro il codice delle autonomie - ha aggiunto Maroni - ci sarà anche la riforma delle polizie locali che è il collegamento tra mondo delle autonomie e della sicurezza". Nel codice verranno definite le competenze a comuni e province, l'eliminazione di tutti gli enti intermedi inutili "che aumentano in modo improduttivo i costi della politica" e "procederemo a una grandissima semplificazione - ha garantito il ministro - per dare a sindaci e presidenti di provincia e regione il potere vero per governare i territori, parallelamente al federalismo fiscale".
Il rapporto del ministero dell'Interno con il mondo delle autonomie è "intenso e dinamico, mai conflittuale". Tant'è che entro la fine dell'anno sono state trasferite "tutte le risorse promesse ai comuni". I trasferimenti erariali ai comuni sono stati di 15 mld euro nel 2008, così come gli oltre 2 miliardi di fondi compensativi dell'Ici ed i contributi del 5 per mille, circa 37 milioni di euro del 2006, "colmando così - ha sottolineato Maroni - un ritardo che si protraeva da anni". Il rapporto tra sicurezza, territorio e autonomie locali è strettissimo e del resto ispirato in questi mesi l'azione di Maroni che ha ricordato con soddisfazione i risultati positivi conseguiti nell'ampliamento dei poteri dei sindaci in materia di degrado urbano e sicurezza.
PACCHETTO E' 'OK', NESSUN TAGLIANDO: Le norme contenute nel cosiddetto 'pacchetto sicurezza' vanno bene e "non c'è nulla da modificare". Maroni ha ricordato che ci sono le norme già in vigore contenute nel decreto legge già approvato dal Parlamento e un disegno di legge in discussione al Senato con alcune norme "importanti" anche su temi come l'immigrazione.
MAFIE, SEQUESTRO BENI TRIPLICATI: Nel 2008 i beni sequestrati alla mafia ammontano a 4 miliardi e 182 milioni di euro, "oltre il triplo rispetto al 2007 quando furono di 1 miliardo e 500 milioni". Nel 2009, "bisogna intensificare l'aggressione ai patrimoni: dobbiamo colpire la mafia nei soldi, nei patrimoni, facendo vedere che lo Stato va fine in fondo". Per Maroni è necessario "mettere gli immobili sequestrati ai mafiosi subito a disposizione dei sindaci e della comunità civile e le aziende farle lavorare subito. Per questo a gennaio - ha annunciato - riuniremo gli imprenditori per creare con il Ministero dell'Interno e del Welfare una rete di protezione per accogliere queste aziende e farle lavorare subito, anche per garantire la continuazione dell'occupazione a chi vi lavora".